Soste in bicicletta: È una delle tappe più apprezzate lungo la Ciclovia del Po, l'itinerario arginale ciclabile che unisce Viadana a Pomponesco. Offre un'area di sosta con una storica fontana a pompa e tavoli di legno.
Navigazione fluviale: L'attracco è utilizzato come punto di partenza per escursioni in barca sul fiume Po, con collegamenti verso la sponda emiliana di Guastalla
Natura selvaggia: Subito dietro il porto inizia la Garzaia di Pomponesco, un'area protetta di 96 ettari ricca di fitti boschi di salici bianchi dove nidificano aironi e gufi.
Montecitorio al Porto di Pomponesco: il cuore pulsante del Grande Fiume
Sulla riva sinistra del Po, nei pressi del Comune di Pomponesco (Mantova), sorge un luogo magico che i locali chiamano affettuosamente "Montecitorio". Nato ufficialmente come Circolo Amici del Po, questo storico capanno in legno è la sosta ideale per una pausa rigenerante durante una camminata o una pedalata lungo l'argine che unisce Viadana a Guastalla.
L'origine del nome: tra ironia e politica
Il soprannome "Montecitorio" si deve all'intuizione ironica di un frequentatore milanese. Un tempo, infatti, all'ombra della struttura si discuteva animatamente di politica, riforme e cambi di governo, proprio come nella Camera dei Deputati a Roma. Oggi i toni si sono fatti più distesi: come racconta il presidente Silvano Tenca (alla guida di circa cento soci), i temi caldi si sono spostati sulla caccia, sulla pesca e sulle storie del fiume.
Una storia che resiste alle piene
Le pareti interne del capanno sono una vera e propria galleria fotografica che custodisce la memoria storica del luogo, tra vecchie imbarcazioni e i volti dei soci fondatori, come l'ottantaseienne Tonino Bianchi. Questa struttura non è solo un riparo dal sole o dalla pioggia, ma un simbolo di resilienza. Quando il Po si ingrossa e minaccia l'argine – come accaduto durante le alluvioni, i soci intervengono con precisione scientifica: smontano porte e finestre e mettono al sicuro arredi e stufe, pronti a ripulire tutto dal fango non appena l'acqua si ritira.
Tradizione, giovani e sapori padani
Montecitorio è un ponte tra generazioni. Accanto agli anziani che si sfidano a carte e tramandano l'uso del dialetto locale, ci sono i giovani appassionati di pesca che si prendono cura della vicina cascina sull'acqua, presso l'attracco comunale. È un microcosmo fondato sull'amicizia, sul rispetto dell'ambiente e sulla buona tavola, dove non mancano mai merende a base di cacciagione, salumi d'eccellenza e vino locale. Il tutto, con lo spettacolo unico dei tramonti sul Po, che in questo tratto si allarga fino a sembrare un placido laghetto.